CALCOLI URINARI

SCHEDA ESAME

Esame/Analisi: CALCOLI URINARI

Sigla e sinonimi:

INFORMAZIONI PER PAZIENTI

Significato diagnostico

I costituenti di base della maggioranza dei calcoli renali nella popolazione occidentale sono sali di calcio, acido urico, cistina, fosfato triplo di ammonio e magnesio.
I calcoli di ossalato di calcio e di fosfato di calcio sono il 75-85% del totale.
La nefrolitiasi (produzione di calcoli urinari) è più comune nei maschi e si manifesta usualmente nella terza-quarta decade di vita.
Almeno nella metà delle persone che formano un calcolo si ha una recidiva entro i dieci anni successivi.
La formazione di calcoli nelle vie urinarie deriva dall’alterarsi di un delicato equilibrio tra necessità del rene di conservare acqua attraverso l’eliminazione di urine concentrate, l’eliminazione di questi sali nelle urine in quantità troppo elevate per restare disciolte senza la tendenza a formare cristalli (soluzione soprasatura), la presenza di condizioni o di sostanze che inibiscono la cristallizzazione dei sali di calcio o che legano il calcio in complessi solubili (es. il pH delle urine, il citrato, alcune glicoproteine). La maggior parte delle persone con nefrolitiasi hanno alterazioni controllabili del loro metabolismo, che possono essere riconosciute da test eseguiti contemporaneamente su siero e su urina (calcio, acido urico, elettroliti, creatinina, pH delle urine, ossalato, citrato, ecc.).

Prelievo

Tipo di campione: calcoli urinari

Preparazione

Come prepararsi:

Referto

Tempi di consegna: 4 giorni (escluso il giorno del prelievo, il sabato e i giorni festivi)

 

Note:

La composizione del calcolo va determinata perchè di utilità nell’instaurare la terapia appropriata.
Il test esegue una analisi qualitativa del calcolo per la presenza di calcio, carbonato, cistina, magnesio, ossalato, fosfato, urato.

Metodo: chimico

 

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