Hominis-diet: un nuovo concetto di dieta

Concetto classico di dieta

La parola “dieta” richiama istantaneamente al nostro cervello la bilancia, le chilocalorie, le conseguenti pesate dei cibi e poi, non solo un regime alimentare ipocalorico controllato, ma soprattutto una serie di sacrifici, di sforzi, di privazioni finalizzati alla progressiva perdita di peso. Come molti sanno( e soprattutto “non sanno”) con il termine dieta (dal greco diaita = regime) non si intende solo un regime alimentare per dimagrire, ma la “condotta” o “stile di vita” alimentare a lungo termine. La dieta, quindi, è costituita da tutte quelle abitudini alimentari che abbiamo acquisito dalla nascita fino ad oggi, influenzate da una infinità di fattori e quindi diverse da individuo a individuo.
Nutrirsi, infatti, è una azione semplice, ma dai risvolti sociali, psicologici, culturali, sanitari.
Meno consciamente la parola contiene un riferimento temporale: la dieta ha un inizio, ma soprattutto una fine, un termine, un momento in cui, gradualmente, torniamo ad un regime alimentare più permissivo, quello che definiamo mantenimento, o meglio stabilizzazione del paziente.

Hominis-diet: un nuovo concetto di dieta

Mantenere il proprio peso corporeo ideale permette di essere in buona salute, eppure attualmente, la percentuale di popolazione in sovrappeso o obesa è considerevole e per molti è davvero difficile perdere peso. Tutti i più importanti meccanismi metabolici, ormonali e neurologici che regolano la nostra vita ci spingono verso il cibo. Molti sono convinti che l’obesità, il sovrappeso e il dismetabolismo in generale, siano principalmente causati dalla cattiva volontà dei pazienti,dal semplice mangiar male, e dalla scarsa motivazione a seguire una dieta sana. Ciò non è del tutto vero! La scienza ci racconta una storia diversa: per migliaia di generazioni ci siamo evoluti in presenza di una forte scarsità di cibo e i geni e le molecole che controllano il nostro comportamento alimentare si sono formati proprio in questo periodo. Il nostro DNA è stato programmato per accumulare grasso in vista dei momenti di carestia, quando procacciarci da mangiare era un’ardua impresa, purtroppo per noi questi meccanismi evolutivi sono rimasti inalterati fino ad oggi, nonostante non ce ne sia più il bisogno. Non possiamo pretendere di cambiare le nostre reazioni istintive al cibo, così come non possiamo imporci di non aver paura di fronte al pericolo. I dati degli ultimi anni non sono per niente rassicuranti: il tasso di obesità dagli anni sessanta ad oggi è triplicato.

La maggior parte delle diete falliscono, solo il 2-6% di tutti i tentativi di dimagrire ha successo.

Un confronto eseguito di recente fra diete diverse (la Atkins, la Zona, la Weight Watchers e la Ornish) pubblicato sul Journal of the American Medical Association,non ha rintracciato differenze sostanziali tra loro, in quanto tutte sono in grado di far dimagrire solo di 2-3 kg dopo un anno. Considerando tali premesse,

HOMINIS-DIET ha dedotto che nei sistemi dimagranti usati finora, dagli esperti del settore, effettivamente qualcosa non va, pertanto,si pone un approccio diverso al problema, allontanandosi dalle calorie, dalle diete ipocaloriche e dalle pesate dei cibi che ne conseguono, avvicinandosi alle persone con protocolli molto semplici da seguire, personalizzati su misura per ogni tipo di esigenza. Non si tratta quindi di trovare la dieta giusta, non esiste un protocollo valido per tutti, ma di trovare una strategia che si adatti alla persona come un guanto, tenendo conto di come ogni individuo sia un insieme di numerosi fattori e infinite variabili, emozioni, ansie, paure.

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