Infezione da Helicobacter pylori

Grazie ad estesi studi istopatologici, il mondo scientifico ha definitivamente riconosciuto che l’infezione gastrica da Helicobacter pylori rappresenta la più comune causa dell’ulcera, sia gastrica che duodenale. L’infezione cronica da Helicobacter pylori è stata anche chiamata in causa nella patogenesi del carcinoma e del linfoma gastrico: infatti, nel1994, l’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro ha stabilito una relazione causale tra infezione da HP e cancro gastrico, tanto da far presente che prevenzione e trattamento dell’infezione potessero ridurre la frequenza di cancro gastrico. Attendibili indagini epidemiologiche, documentate da qualificate pubblicazioni sull’argomento, indicano che l’infezione gastrica da HP si riscontra nel 40% della popolazione. Il batterio si trasmette facilmente per via oro-orale e oro-fecale, quindi, molto spesso, si trovano soggetti infetti tra membri dello stesso gruppo familiare, bambini inclusi. L’eradicazione di questa seria infezione assume pertanto una indiscutibile rilevanza clinica e profilattica, sia nei soggetti sintomatici sia in quelli asintomatici.

La determinazione dell’infezione da Hpsa può essere effettuata mediante: il13Curea Breath Test,  ricerca dell’antigene sulle feci oppure  ricerca su sangue degli anticorpi anti Helicobacter.

Hominis Lab effettua tutti e tre i tipi di esami

13C Urea Breath Test

Il test sull’ espirato (Breath Test) è considerato il metodo più semplice e con la più elevata accuratezza diagnostica, tra quelli attualmente disponibili,  per accertare l’infezione gastrica da Helicobacter pylori.

Il Breath test si basa sulla capacità del batterio di metabolizzare rapidamente l’ urea in ammoniaca e CO2 (anidride carbonica). Viene eseguito generalmente al mattino, dopo un digiuno di almeno 6 ore. Al paziente viene somministrata, per bocca, urea marcata con l’isotopo 13 del carbonio (non radioattivo e presente in natura) e, attraverso l’espirato, viene misurata la quantità di CO2 marcata, mediante spettrofotometria di massa. Il paziente deve soffiare in una provetta subito prima di ingerire l’urea marcata e soffiare in una seconda provetta, mezz’ora dopo l’assunzione della sostanza. La spettrometria di massa misura la differenza esistente trala CO2, espirata prima dell’ ingestione della13Curea, ela CO2 marcata espirata dopo mezz’ora dalla ingestione della13Curea.

Se lo strumento riscontra una differenza  significativa tra le due misure, significa che c’è infezione.

Ricerca dell’ antigene fecale dell’ H. pylori

La ricerca dell’antigene fecale dell’Helicobacter pylori si effettua con un metodo immunologico rapido (immunoenzimatico o immunocromatografico) e non invasivo per il paziente. La presenza dell’antigene è segno di infezione in atto ed il test può essere utilizzato sia per la prima diagnosi che per la conferma dell’eradicazione a quattro settimane dalla fine della specifica terapia antibiotici.  

N.B.: entrambi i metodi diagnostici (test del respiro e ricerca dell’antigene fecale) devono essere effettuati lontano dall’assunzione di antibiotici e inibitori di pompa protonica  perché questi farmaci possono sopprimere temporaneamente la crescita di H.pylori e quindi si possono avere dei risultati falsamente negativi. Si consiglia quindi di non effettuare il test prima di quattro settimane dal termine di una eventuale terapia con questi farmaci.

 Ricerca degli anticorpi anti-Helicobacter (esame del sangue)

Gli anticorpi anti-Helicobacter Pylori si possono ricercare anche con un semplice prelievo di sangue. Si tratta di un test abbastanza rapido, che tuttavia presenta alcuni limiti: un risultato positivo, indica infatti semplicemente che il paziente ha avuto negli ultimi 3 anni circa una infezione da H. pylori.

Non è possibile quindi dire se l’infezione è ancora in atto oppure no. In pratica: se il risultato dell’esame è negativo abbiamo una ragionevole certezza che il paziente NON ha una infezione da Hp, ma se il risultato è positivo, non possiamo dire se l’infezione è in atto oppure se c’è stata in passato.

Questo test inoltre non può essere utilizzato per valutare l’efficacia di una terapia contro l’Hp, in quanto gli anticorpi si riducono lentamente e possono rimanere alti anche dopo che l’ Hp è stato eliminato.