Intolleranza alimentare

Le intolleranze alimentari sono definite come reazioni avverse ai cibi di tipo ritardato. Infatti ciò che li contraddistingue dalle allergie alimentari è il tempo di latenza necessario affinché la reazione di intolleranza si renda manifesta clinicamente: il periodo di tempo che trascorre tra l’ingestione dell’alimento incriminato e la comparsa delle manifestazioni cliniche è di diverse ore o giorni. I sintomi possono coinvolgere qualsiasi organo o apparato, sono in genere meno acuti, più vaghi e più diffusi rispetto alle allergie. A livello del SNC l’ipersensisibilità ad un cibo può manifestarsi attraverso cefalee ricorrenti, epilessia, sindrome da iperattività. A livello dell’apparato respiratorio: rinite e asma bronchiale. A livello cutaneo è possibile invece riscontrare la comparsa di dermatite atopica o eczema. Il sistema genito-urinario può essere coinvolto per sintomi da irritazione vescicale. A livello gastrointestinale è possibile riscontrare la comparsa di sintomi dispeptici, meteorismo, aerofagia, nausea, e sindrome dell’intestino irritabile (dolore addominale, alternanza di stipsi e diarrea, alterazione della consistenza-aspetto delle feci).

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