Sovrappeso e obesità

L’obesità è una malattia cronica determinata da un eccesso di massa grassa distribuita in maniera differente nei vari distretti corporei, costituisce una delle patologie più diffuse, al punto da essere considerata quasi un’epidemia tra i paesi industrializzati e in quelli in fase di evoluzione tecnologica. È riconosciuta come una malattia ad andamento cronico e costituisce uno dei fattori determinanti in molte malattie come diabete mellito non insulino-dipendente, malattie coronariche, disturbi epato-biliari, alcuni tipi di cancro, di disordini muscolo scheletrici e respiratori. I tassi di incidenza sono infatti in rapida crescita e raggiungono anche il 70% della popolazione adulta. Circa 4 milioni sono le persone adulte obese in Italia, con un incremento stimato del 25% rispetto al 1994. La Campaniaè la regione italiana con il più elevato tasso di sovrappeso e obesità: ogni giorno 13 abitanti perdono la vita a causa delle malattie legate all’obesità. Inoltre la Campania, si afferma come la vera maglia nera a causa dei troppi obesi fra i giovani, tant’è che la percentuale è del 21% sulla media nazionale, seguita da Molise, Sicilia e Calabria dove la media è dimezzata, il 12% . Peraltro l’ipernutrizione, ha anche un forte impatto economico sui costi sanitari pubblici: in Italia oltre 30 miliardi di euro vengono bruciati per malattie cardiovascolari e diabete. E senza azioni incisive, tra dieci anni avremo circa 280 mila nuovi adulti obesi, e tra 15 e 20 miliardi di spesa sanitaria pubblica in più. Le cause dell’obesità (eziopatogenesi) possono ricondursi a due principali categorie:

. fattori genetici , che predeterminano il numero degli adipociti (cellule adipose) e inducono alterazioni del comportamento alimentare e del dispendio energetico (in questo caso, nei figli i cui genitori sono entrambi obesi la probabilità di diventare obesi è cinque volte maggiore);
. fattori ambientali , tra i quali: farmaci che possono causare obesità (ad esempio, antipsicotici, antidepressivi , antiepilettici, glucocorticoidi, insulina, etc.), fattori sociali, culturali, dietetici (nei paesi occidentali c’è stato uno spostamento nella dieta, da elevato tenore di carboidrati-fibre a diete ad elevato tenore di grassi), sedentarietà, fattori psicologici.
L’obesità si associa frequentemente ad uno scorretto comportamento alimentare, che talvolta può sfociare in un vero e proprio disturbo da alimentazione incontrollata. Sul piano psicologico le caratteristiche più peculiari e comuni di questo disturbo sono le seguenti: bassa autostima, sensi di colpa, sintomi depressivi.

 

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